Cadetti: ostacoli record a Forlì

05 Ottobre 2019

Il laziale Dentato, sui 100hs, migliora due volte il suo limite nazionale: 12.88 in batteria e 12.77 nella finale. Bandaogo e Galuppi padroni dello sprint. Domani in palio gli ultimi 16 titoli e i trofei per regione.


 

di Luca Cassai

Un doppio record nella prima giornata dei Campionati italiani individuali e per regioni cadetti. La rassegna tricolore under 16, a Forlì, si apre con la migliore prestazione nazionale dei 100 ostacoli, che viene ritoccata due volte. Il romano Damiano Dentato conquista il successo in finale con 12.77 (vento +0.2) per un nuovo progresso, dopo aver corso la batteria nel crono da primato di 12.88 (-0.2). In tutto, il non ancora 15enne laziale toglie quindici centesimi al suo limite di categoria di 12.92 realizzato a Lanuvio il 13 aprile, all’esordio stagionale. Le frecce dello sprint sono il veneto Yassin Bandaogo, dominatore degli 80 metri in 8.91 (-0.8) a un centesimo dal personale con cui è il secondo cadetto italiano di sempre, e la lombarda Ludovica Galuppi, 9.96 (+0.9). In una bella giornata di sfide, illuminata dal sole, spiccano tanti miglioramenti: nell’asta il romano Federico Bonanni cresce a 4,30 mentre il piemontese Filippo Maria Iacocca spedisce il martello a 66,13. Due figli di ex decatleti, che salgono entrambi all’ottavo posto nelle liste italiane alltime in questa fascia di età. Incroci di famiglia nel disco: Matteo Zordan (40,14) vince sul fiorentino Daniele Fabbri (38,97), fratello del pesista azzurro Leonardo arrivato a un soffio dall’ingresso in finale ai Mondiali di Doha e allenato da Paolo Dal Soglio, curiosamente parente del vicentino neocampione cadetti (che è figlio della cugina). Bella impressione nel lungo per due protagonisti della stagione: la lombarda Marta Amani (5,80) e il siciliano Alessandro Ben Chabene (6,88). La pugliese Anna Musci, sorella dell’azzurrino Carmelo, si aggiudica il peso con 13,98 e un altro ragazzo del sud, il calabrese Vitaliano Rappoccio, prevale al maschile. Bis tricolore della toscana Giada Traina nei 3000 di marcia e della discobola veneta Tarè Miriam Bergamo, che replicano la vittoria della scorsa edizione. La regione ospitante esulta invece per la 14enne parmense Aurora Vicini: dopo pochi mesi di attività nel salto in alto, si impone con 1,68. Domani in palio altri 16 titoli e i trofei per regioni. Anche quest’anno l’evento, alla 46esima edizione complessiva, è un’importante vetrina per i giovani talenti del movimento con 857 iscritti delle 21 rappresentative.

DIRETTA STREAMING - La due giorni di gare è visibile interamente in diretta streaming su www.atletica.tv.

DENTATO, È SUBITO RECORD - Si corre forte dall’inizio, sulla pista di Forlì. A dare la scossa alla manifestazione, quando sono ancora le 9.20 del mattino, ci pensa l’ostacolista Damiano Dentato che vola tra le barriere dei 100hs: il display all’arrivo si ferma a 12.91 nella prima batteria. Qualche secondo di attesa, per un responso ufficiale migliore di tre centesimi con 12.88 (-0.2). Il non ancora 15enne romano di Morena, portacolori della Libertas Castelgandolfo-Albano, studia al liceo scientifico e frequenta tre diversi impianti (Ciampino, Lanuvio e Cecchina) sotto la guida tecnica di Daniele Focaccetti. Ha cominciato seguendo il fratello, che voleva provare atletica, e nell’ultima stagione si è reso protagonista di notevoli progressi fino al 12.92 che gli aveva dato il record di categoria, a metà aprile, superando un altro laziale come Mattia Di Panfilo. Cresce anche il piemontese Vincenzo Martinelli (Atl. Settimese) con 13.33 (0.0). Al femminile, sugli 80 ostacoli, la lombarda Chiara Minotti (Atl. Brembate Sopra) scende a 11.73 (+0.2) in batteria.

VIDEO | CADETTI: DAMIANO DENTATO 12.88 NEI 100HS A FORLÌ

100HS: PRIMATO BIS - Passano meno di sei ore dalla batteria-record e Damiano Dentato si migliora ancora in 12.77 (+0.2) nella finale dei 100 ostacoli. Il primato del mattino era solo un assaggio: scorre sempre più veloce il giovane romano, molto efficace nella sua azione tra le barriere, con altri undici centesimi in meno sul cronometro. Alle sue spalle si ripete quasi in fotocopia il piemontese Vincenzo Martinelli (Atl. Settimese, 13.34), terzo il lombardo Luca Manzoni (Bergamo Stars Atletica, 13.71). Tra le cadette sugli 80hs invece l’arrivo è al fotofinish che premia Marie Burger (Ssv Brixen) in 11.88 (-0.1), stesso tempo della lombarda Chiara Minotti (Pol. Atl. Brembate Sopra), penalizzata da un’incertezza al quinto ostacolo. Ma vince con pieno merito l’altoatesina di Varna plasmata a Bressanone dal tecnico Marco Andreatta, studentessa al liceo delle scienze sociali con indirizzo musicale e amante del canto. La trentina Martina Larcher (Trilacum) coglie il terzo posto in 11.94.

VIDEO | 100HS: DAMIANO DENTATO 12.77 A FORLÌ IN FINALE

80: BANDAOGO E GALUPPI - Non è mai in discussione la supremazia di Yassin Bandaogo (Asi Atl. Breganze) sugli 80 metri, autore di due ottime volate: dopo il crono di 8.93 (-0.1) in batteria, si porta a 8.91 (-0.8) nella finale, appena un centesimo in più del tempo (8.90) con cui si era rivelato al Pratizzoli di Fidenza, avvicinando la migliore prestazione italiana (8.78 di Enrico Sancin). E pensare che il vicentino di Thiene, con origini del Burkina Faso, ha iniziato a dedicarsi seriamente all’atletica solo dopo quel successo, sotto la guida di Umberto Pegoraro al campo di Vicenza, perché è soprattutto un calciatore. Nella lotta per il secondo posto, il lombardo Mattia Arnaboldi (Atl. Cesano Maderno, 9.14) precede l’emiliano Innocent Tagliani (Gp Atl. Molinella, 9.18). C’è bagarre al femminile, ma è netta la vittoria di Ludovica Galuppi (Pol. Olonia), campionessa italiana al debutto nella categoria con 9.96 (+0.9) e quindi di nuovo sotto i dieci secondi (9.85 il personale centrato nel mese di giugno) per liberare tutta la sua felicità sul traguardo. La 14enne varesina di Castellanza, che frequenta l’impianto di Olgiate Olona allenata da Cecilia Gorletta, si è avvicinata molto presto all’atletica, da esordiente, ma ha praticato anche nuoto ed equitazione. Tra le sue passioni il disegno: infatti studia al liceo artistico. Dietro c’è la friulana Caterina Camossi (Sport Academy), che ha i geni dell’ex iridato del triplo Paolo e della sprinter azzurra Giada Gallina: con 10.06 precede per questione di millesimi la piemontese Agnese Musica (Pol. Novatletica Chieri).

VIDEO | CADETTI 2019: LE FINALI DEGLI 80 METRI A FORLÌ

2000: IL TRIATLETA E L’EX MARCIATRICE - Che sorpresa nei 2000 cadetti! Emerge dalla prima serie il vincitore: Fiorenzo Angelini (Atl. Varazze) con 5:45.66 fa meglio di tutti, persino degli atleti più accreditati che corrono nella gara successiva, e così il 15enne spezzino di Vezzano Ligure si laurea campione italiano. Il suo sport è il triathlon, che quest’anno l’ha visto indossare la maglia azzurra agli Europei giovanili di Kitzbühel, in Austria, dove si è messo al collo la medaglia di bronzo con la staffetta mista. È allenato dal papà Federico e anche il fratello maggiore Samuele ha gareggiato a livello internazionale nella multidisciplina. Niente da fare per il pugliese Andrea Ribatti (All Tri Sports, 5:46.44) e il veneto Sofyan Goudadi (Atl. Valdobbiadene Gsa, 5:47.91), che devono accomodarsi sugli altri gradini del podio. Con una gara coraggiosa, tutta di testa, la lombarda Miriam Scerra (Pbm Bovisio Masciago, 6:28.15) stronca la resistenza delle avversarie nella corsa delle cadette. L’ultima ad arrendersi è la veneta Beatrice Casagrande (Atl. Due Torri Sporting Noale, 6:28.59), rimasta agganciata al treno della locomotiva lombarda, senza però superarla. Una condotta da “front runner” che trascina entrambe alle soglie della top ten italiana di sempre in questa categoria. È grande la gioia per la brianzola di Limbiate, ex ginnasta e appassionata di calcio, che soltanto dall’anno scorso pratica il mezzofondo: prima era una marciatrice e infatti il suo tecnico è Michele Castaldo, che tra le altre segue la specialista del tacco e punta Andrada Lacatus. Terza la piemontese Adele Roatta (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo, 6:35.24).

LUNGO: SICILIA D’ORO - Le treccine e il sorriso di Alessandro Ben Chabene (No al doping Ragusa) sul gradino più alto del podio, nel lungo cadetti. Il ragazzo di Vittoria, allievo del tecnico Mauro Guastella, stampa il decisivo 6,88 (-1.1) al primo ingresso in pedana, poi tutti salti validi sopra i sei metri e mezzo per dimostrare la sua consistenza. Di papà tunisino, è nato in Sicilia ma ha anche vissuto qualche anno a Djerba da piccolo, prima del ritorno in Italia. Quello di oggi è il suo miglior risultato con riscontro anemometrico, dopo il recente 6,97 che lo ha fatto diventare il sesto cadetto italiano di sempre. All’ultimo turno Matteo Ruggeri (Sef Stamura Ancona), marchigiano nato in Cambogia, si avvicina con 6,76 (-0.9) sorpassando il 6,55 (-0.9) di Joel Turrini (Lib. Rossetto Lugagnano), veronese di origine congolese.

AMANI, LA PIANISTA DEL LUNGO - Al quarto salto la lombarda Marta Amani (Cus Pro Patria Milano) mette le cose in chiaro atterrando a 5,80 (-0.9) e si prende il titolo del lungo. Era la favorita indiscussa, con il 5,95 di Fidenza con cui era salita al quarto posto nelle liste italiane under 16, però a Forlì la milanese di Villa Cortese deve fare i conti con i progressi della toscana Matilde Guarino (Assi Giglio Rosso Firenze), seconda a 5,69 (0.0), e della 14enne emiliana Beatrice Minotti (Centro Atl. Copparo), 5,53 (-0.2). La nuova campionessa è anche una musicista: da sette anni suona pianoforte classico, mentre il suo primo sport è stato il nuoto a livello agonistico. Poi ha provato a seguire l’esempio della mamma Marina Favaro, ex quattrocentista azzurra: primatista italiana della 4x400 nel 1980, cinque maglie della Nazionale assoluta e due volte tricolore con la Snia nella staffetta del miglio. Anche la giovane Marta, 15 anni da compiere tra pochi giorni e di papà ivoriano, si è cimentata con successo nella velocità prolungata: è infatti la capolista stagionale nei 300 metri e il futuro è tutto da scrivere per la ragazza allenata da Fiorella Colombo nell’impianto di Bienate Magnago.

MARTELLO IN PIEMONTE - Il primo titolo della manifestazione, in ordine cronologico, è quello del martello cadetti. Ma il successo di Filippo Maria Iacocca (Vittorio Alfieri Asti) si rivela più sofferto del previsto, perché il ragazzo piemontese apre con due nulli e poi mette sul prato un 55,11 con cui rimane in gara, anche se in terza posizione provvisoria. Nel finale però l’astigiano allenato da Angelo Colasuonno va in testa cogliendo un doppio personal best: 65,69 al quinto e 66,13 al sesto e ultimo lancio, cancellando il 64,26 ottenuto in giugno, per scalare un posto nelle liste alltime di categoria (adesso è ottavo). A trasmettergli la passione, il papà Antonio che ha vinto un tricolore assoluto del decathlon, nel 1982, prima di provare il martello. Battuti tre laziali: l’individualista classe 2005 Pietro Camilli (Fiamme Gialle Simoni, 58,17), Lorenzo Mattei (Studentesca Rieti Milardi, 57.18) e Leonardo Penzo (Lyceum Roma XIII, 53,54). Titolo cadette alla friulana Laura Lazzarato (Atl. Malignani Libertas). L’allieva di Mario Vecchiato, capolista dell’anno, si esprime sotto lo standard stagionale ma quanto basta per imporsi con 49,13 nei confronti della romana Giulia Rossi (Fiamme Gialle Simoni, 48,76) e della romagnola Vanessa Talacci (Atl. Santamonica Misano), che pareggia il personale di 48,03.

ASTA A 4,30 - Quando ormai ha già vinto la gara, con 4,20 al secondo tentativo, per Federico Bonanni (Area Lbm Sport Team) c’è anche il record personale: 4,30 alla prima prova che vale l’ingresso nella top ten alltime dei cadetti italiani, all’ottavo posto. Il 15enne romano è un altro erede di un decatleta, l’ex azzurro Luca Bonanni, e segue i consigli di Gianni Bayram allo stadio della Farnesina. Sul podio anche il piemontese Simone Bertelli (Safatletica) che eguaglia il suo primato di 4,10 e il veneto Federico Stevanella (Gs Valdalpone De Megni, 3,80).

ALTO: TRICOLORE IN EMILIA - Un titolo anche per l’Emilia-Romagna, nella prima giornata di Forlì. Nell’alto la 14enne Aurora Vicini (Atl. Parma Sprint) si supera due volte con 1,66 alla terza prova, il salto della vittoria, e poi 1,68 alla seconda. Ancora tutti da scoprire i limiti della ragazza di Noceto: struttura fisica promettente (183 centimetri di statura), l’atletica è lo sport che ha sempre sognato ma è approdata al campo meno di un anno fa, proveniente dalla ginnastica acrobatica, per affidarsi ai tecnici Renato Conte e Walter Cino. Emozionante anche la premiazione, con l’olimpionica Sara Simeoni. In quattro a 1,63 e la classifica mette nell’ordine, in base al numero di errori, la toscana Gaia Pianigiani (Atl. Futura) e la veneta Giulia Gottardi (Atl. Verona Pindemonte).

PESO, DIREZIONE SUD - Tre anni dopo il fratello Carmelo, che poi ha collezionato medaglie in azzurro, festeggia il titolo under 16 del peso Anna Musci (Euratletica Bisceglie). La pugliese, a sua volta seguita dal tecnico Gaetano D’Impero, stavolta con 13,98 non va oltre i quattordici però chiude comunque con oltre un metro di vantaggio sulla marchigiana Sofia Coppari (Atl. Fabriano, 12,93) e la lombarda Chiara Coccoli (Cremona Sportiva Atl. Arvedi, 12,65). Si va ancora più verso meridione per il peso cadetti: da Reggio Calabria arriva il neocampione Vitaliano Rappoccio (Atl. Olympus). Ha iniziato con la corsa, prima di dedicarsi ai lanci sotto la guida di Franco Raneri ma anche di Domenico Pizzimenti, e condivide gli allenamenti con l’azzurrino Riccardo Ferrara. Era da diciassette anni che un calabrese non conquistava un titolo cadetti: 16,35 sono le cifre della vittoria, nei confronti di Gioele Tengattini (Atl. Brusaporto, 16,14) e Kevin Yepe Plegnon (Assi Giglio Rosso Firenze, 15,88), in gara per Lombardia e Toscana.

DISCO, AFFARI DI FAMIGLIA - C’è un filo conduttore con i Mondiali di Doha, sulla pedana del disco. Un titolo voluto e conquistato da Matteo Zordan (Asi Atl. Breganze), terzo nel 2018, che svetta con 40,14 nonostante uno stiramento all’inguine rimediato un paio di settimane fa. Vicentino di Thiene, è stato indirizzato ai lanci per i suoi mezzi fisici e si è appassionato all’atletica, dopo aver provato nuoto e tennis. Si allena a Breganze con Guido Battistin, ma riceve i consigli anche di Diego e Diletta Fortuna. La mamma è cugina dell’ex pesista Paolo Dal Soglio che segue Leonardo Fabbri, primo degli esclusi dalla finale iridata: proprio il fratello dell’azzurro, Daniele Fabbri (Atl. Firenze Marathon), chiude in seconda posizione con 38,97 davanti a Stefano Marmonti (Soi Inveruno, 36,47), in gara per la Lombardia. Conferma al femminile per la veneta Tarè Miriam Bergamo (Discobolo Atl. Rovigo), l’allieva di Vito Quaranta al bis tricolore con 37,64. Sul podio anche Maria Calabresi (Educare con il movimento Foligno), umbra di Spoleto che lancia 34,77, e la lombarda Kethrin Sironi (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 34,25).

TRIPLO, SUL FILO DEI CENTIMETRI - Sfida thriller nel triplo cadetti, con il minimo distacco possibile: un centimetro a dividere il lombardo Kelvy Bruno Okumbor (Atl. Carpenedolo) che salta 13,98 (-0.5) al terzo turno e Gabriele Sollai (Atl. Firenze Marathon), 13,97 (0.0) al quarto, entrambi in progresso. Per il nuovo campione, di mamma nigeriana che ha praticato atletica nel paese di origine, era soltanto la seconda gara in questa specialità, anche a causa di un infortunio. Bresciano di Carpenedolo, si allena con Giovanni Tellaroli. Al terzo posto il pugliese Diego Bonatesta (Saracenatletica), 13,80 (-1.5). Dopo essersi piazzata seconda nella scorsa edizione, al femminile arriva il giorno di Claudia Tessitore (Poligolfo). La non ancora 15enne di Formia, allieva di Dimitri Chinappi e Vincenzo Scipione, è un’ex ginnasta della ritmica. Nel botta e risposta al quinto turno, la laziale sigla il personal best di 11,94 (-0.4) per rispondere ad Alessandra Bolzon (Atl. Clarina Trentino) che era atterrata a 11,84 (-0.5), mentre nel finale la veneta Chiara Fantin (Confindustria Atl. Rovigo) con 11,65 (-0.7) afferra la terza posizione grazie alla seconda miglior misura.

MARCIA - Copione rispettato nelle gare di marcia. Il nuovo campione dei 5000 cadetti è Diego Giampaolo (Fiamme Gialle Simoni), 23:40.59 per il romano di Ostia allenato da Orazio Romanzi e dal papà Luca, davanti al pugliese Tommaso Carucci (Atl. Don Milani, 24:09.69) e Francesco Piccarolo (Cus Torino, 24:17.94). Un crono più alto di quello ottenuto di recente (22:17.71), ma oggi contava la vittoria e lo stesso discorso vale per Giada Traina (Atl. Livorno), sopra i quindici minuti nei 3000 con 15:01.64, ma la toscana cresciuta con Giorgio Favati è ancora campionessa italiana, come l’anno scorso a Rieti. Non completa la rimonta Sofia Giovannini (Cus Torino, 15:03.80), terza l’umbra Francesca Vinti (Atl. Libertas Arcs Perugia, 15:06.61).

BATTERIE SPRINT - Sfida sul filo dei centesimi negli 80 cadette: nel primo turno 10.08 (+0.8) per la lombarda Ludovica Galuppi (Pol. Olonia) e 10.09 della figlia d’arte goriziana Caterina Camossi (Sport Academy), ma anche 10.11 (-0.3) della piemontese Agnese Musica (Pol. Novatletica Chieri). Un nome su tutti invece al maschile con Yassin Bandaogo (Asi Atl. Breganze) che avvicina il personale con 8.93 (-0.1). Nei 300 ostacoli la piemontese Ludovica Cavo (Atl. Serravallese), campionessa in carica, timbra il miglior crono in 45.18. Tra i cadetti regna l’equilibrio con almeno cinque atleti in grado di giocarsi il titolo: per ora Piemonte-Veneto appaiati a 40.07 in batteria con Francesco Moreno Ibidi (Safatletica) e Luca Ostanello (Bunker Sport). Sulla distanza piana dei 300 metri si candida Giammarco Donatelli (Us Aterno Pescara), un decimo di PB in 35.73, e al femminile comanda l’emiliana Habiba Faissal (Cus Parma, 41.07).

MULTIPLE - Al via l’esathlon cadetti: nei 100 ostacoli nettamente in testa Alberto Nonino (Atl. Malignani Libertas Udine) che in 13.69 (0.0) firma il suo primato con cronometraggio elettrico, poi nell’alto valica 1,89 a un centimetro dal personale outdoor. Il friulano si migliora nel giavellotto (34,80) ma viene sorpassato dal piemontese Stefano Demo (Atl. Rivarolo, 45,31), balzato al comando della classifica provvisoria. Nel pentathlon cadette, tre successi parziali su tre gare per Matilde Carboncini (Toscana Atl. Empoli Nissan) che guida con oltre duecento lunghezze di margine sulla piemontese Beatrice Carpinello (Atl. Carmagnola).

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